Young Lions Blog aperto a tutti Young Lions Blog Home Page E' nato il Blog della "Young Lions"! Ultimi scritti NOI MARZIANI E UBIK DI PHILIP DICK Di Ginux (del 14/02/2010 @ 16:07:55, in Letteratura, Arte, Musica, Cinema, linkato 27 volte) Riporto di seguito il commento di una brava autrice, Carlotta Servidei, su un capolavoro della letteratura mondiale, ovvero "Noi Marziani". Io aggiungo che la fantascienza di qualità è un genere capace di spiegare, con singolare linguaggio espressivo, la realtà dell'uomo presente, i suoi dubbi, le sue paure, le speranze, l'angoscia e l'amore, in modo profondo e originale pertinente ad un genere che erroneamente si considera subalterno alla letteratura che non sia di genere. Ubik, per esempio, ci permette di fare un viaggio nei meandri dell'inconoscibile, del confine tra vita e morte, del sogno. Un viaggio che diventa reale, e non sarebbe potuto divenirlo senza la fantascienza, che non diviene un puro escamotage, ma una parte della realtà vera, di quella tangibile, ma in una dimensione dell'essere diversa. Senza la fantascienza di Dick non sarebbero possibili i suoi mirabolanti viaggi nel mondo vero (vero?), quello materiale. Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo cercato di comprendere chi è diverso da noi. Con tenacia o, in certi casi, con leggerezza abbiamo tentato di immergerci nella mente di un altro. Ma che sensazione dà il vivere i pensieri, il guardare le proiezioni mentali, il provare i sentimenti di un diverso per eccellenza ovvero di un malato mentale? Se avete nutrito questa curiosità o la sperimentate, ora la potrete soddisfare in pieno leggendo le pagine di questo romanzo futuristico e nello stesso tempo straordinariamente realistico e attuale di Philip K. Dick. Sarà un viaggio inquietante questo fondersi del vostro essere con quello del piccolo e autistico Manfred: vedrete ciò che i vostri occhi di “sani” non vi consentono di scorgere. Sarà una caduta verso l’inferno dell’uomo, verso l’alienazione e la desolazione del futuro dove niente germoglia e tutto è rovina. Sarà il percorso di alcuni personaggi del libro tra cui Jack, alter ego dell’autore, vittima di attacchi di panico e di allucinazioni (magistralmente descritti) ad abbattere sempre più le barriere tra la realtà e l’immaginazione in un gioco perverso e ipnotizzante. Jack è il prodotto di una società che classifica, svilisce, stritola l’individuo. Un personaggio a cui ci si affeziona subito, fragile, bisognoso d’amore, che si sforza di superare i suoi problemi e che, con tenacia ammirevole, cerca di emergere dalla sua schizofrenia per raggiungere la sponda della vita sana. Una vita che, seppur misera, vale sempre la pena di essere vissuta. Così continuiamo a sorvolare insieme a lui i deserti sconsolatamente ostili di Marte, osserviamo i canali, la chiusa di scarsa e lenta acqua marrone e siamo circondati da insegnanti meccanici che, con le loro menti sterili, schematizzano e cristallizzano ogni cosa; siamo i testimoni di una società che si rifugia in un conformismo nevrotico per sfuggire al caos della propria vacillante identità. Cosa è rimasto dell’umanità? Come si farà ad uscire dal buio di un’esistenza vuota, mediocre, artificiale? La risposta è nel finale di questo coinvolgente romanzo che lascia il segno. E’ un finale sommesso, pacato, quello di Dick. Un finale che non sembra proporci nulla ma che, a guardare bene, tra le righe, ci spiega che la salvezza è stata sempre a portata di mano. E’ la comunicazione, l’amicizia, l’unione, il dono salvifico che noi uomini dobbiamo tutelare per poter aspirare ad un futuro migliore. Carlotta Servidei SU UBIK: Come fa Glen Runciter, titolare di un'agenzia di anti-telepatia, a comunicare con sua moglie Ella per avere consigli dall'aldilà, da un mondo informe e allucinante di semi-vita o non-morte? E perché mai dopo ogni collegamento con Runciter la semi-vita di Ella si va affievolendo sempre più? Che cosa afferra Joe Chip dal suo mondo del 1992 e lo scaglia nell'America degli anni Trenta? E come è possibile che Joe riceva dei misteriosi e cupi messaggi sui muri e sugli specchi dei bagni dal suo capo quando questi è stato ucciso da una bomba esplosa sulla Luna? Come mai anche Pat, con tutti i suoi terribili poteri, è intrappolata insieme a Joe Chip in un assurdo incubo? (p)Link Commenti (0) Storico Stampa CODICE GENESI - The Book of Eli - film Di Ginux (del 13/02/2010 @ 17:17:48, in Cinema, linkato 29 volte) CODICE GENESI Regia: Albert e Allen Hughes; Sceneggiatura: Gary Whitta. Cast: Denzel Washington, Gary Oldman, Michael Gambon, Mila Kunis; Anno: 2009; Nazione: USA; Data uscita in Italia: 26 febbraio/04 marzo 2010; Genere: azione-thriller; Distribuzione: 01 Distribuzione. In un futuro non troppo lontano, circa 30 anni dopo l'ultima guerra, un uomo attraversa in solitudine la terra desolata che un tempo era l'America. Intorno a lui città abbandonate, autostrade interrotte, campi inariditi; tutti segni di una catastrofica distruzione. Non c'è civiltà, né legge. Un guerriero solitario è costretto a combattere per condurre la società alla conoscenza che potrebbe diventare la chiave della sua redenzione. E' uno di quei film che sta incontrando sia il successo di pubblico che quello della critica. La storia dell'eroe, interpretato da Denzel Washington, che erra nella desolazione di un futuro post-apocalittico per custodire il libro che salverà l'umanità, ha decisamente persuaso anche i giornalisti. Trentanove milioni di dollari durante la prima settimana di programmazione negli Stati Uniti. QUESTO FILM E MOLTO ALTRO SU www.inscenamag.it ; www.calabrisi.it (p)Link Commenti (0) Storico Stampa PRIMA CHE ARRIVI LA NOTTE. SESSO E AMORE AL TEMPO DEGLI SMS, DI MARIA LUISA BUSINCO Di Ginux (del 02/02/2010 @ 17:08:22, in Letteratura, Arte, Musica, Cinema, linkato 51 volte) Menziono questo bel libro di Maria Luisa Businco, che si può scaricare dal sito internet: http://www.arpabook.com/catalogo.asp?cerca=businco oppure facendo una ricerca su www.arpabook.com inserendo il nome dell'autrice. Una breve descrizione: Prima che arrivi la notte, prima che il buio finisca per ingoiare tutto, ogni bagliore attira l’attenzione e ogni scintilla sembra promettere un divampante fuoco. In questo romanzo, sesso, amore e compromessi, condurranno la protagonista alla scoperta e alla consapevolezza di quanto sia prezioso conoscersi a fondo. Gli uomini - amanti ed amati - non saranno più l’unico motivo per sopravvivere al dolore e all’assenza di qualcos’altro…mentre l’alba regala nuovi colori. Finalmente sto iniziando a conoscere le regole del gioco, il nostro gioco. La notte è il nostro scacchiere, ed io e tu le pedine. Tutto il giorno per immaginare la prossima mossa. È un piacere sottile, che mi sorprende ad anticipare i tuoi desideri, appagando il mio istinto di amazzone. Per scrivere all'autrice il sito internet è il seguente gaiamb@libero.it Dal libro è stata tratta anche una bella piece teatrale Di seguito la locandina: http://www.young-lions.it/public/Primakearriviloc.pdf (p)Link Commenti (0) Storico Stampa iNscena Magazine di Gennaio 2010. Il primo numero del nuovo decennio!!! Di Ginux (del 28/01/2010 @ 15:56:47, in News, linkato 58 volte) FREE DOWNLOAD DI iNscena Magazine di Gennaio su http://www.inscenamag.it , inoltre segnalo, nella frontpage del sito o nel relativo motore di ricerca, la bella intervista di Simonetta Caminiti a un monumento del doppiaggio italiano: Cristina Boraschi. Editoriale: Sveglia! È il momento di svegliarsi. Quanto avete vissuto finora è solo frutto di un sogno, di un’illusione onirica… uno spiacevole incubo. Nulla di ciò che avete visto è mai realmente accaduto. Era solo la proiezione delle vostre paure più intime. Respirate lentamente. Quando aprirete gli occhi non ricorderete nulla e sappiate che non c’è nulla da ricordare. Nel malaugurato caso doveste imbattervi in una tizia, che nel look e nello stile ricorda Tony Dallara, che intona o per meglio dire distrugge “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, è solo un protrarsi della fase REM, non abbiate dunque timore, anche quella macchia, quel residuo immondo di quel passato inesistente svanirà nel giro di pochi mesi. Non rimarrà più nulla di quel tunnel che ha preceduto il vostro risveglio. Adesso cominciate ad aprire gli occhi, lentamente. La vista è ancora leggermente annebbiata, ma a breve tutto sarà più nitido. Nel marasma generale distinguerete ancora qualche voce… Inizierete a scorgere i volti di tanti politici a voi noti. Non temete, la terapia ha fatto effetto, ma quelle figure appartengono e sono frutto di una realtà ben più distante da quel vuoto generazionale appena concluso. Le scorie si eliminano facilmente, i macigni invece vengono consumati più lentamente. Non temete, all’estinzione naturale ci ha già pensato la Natura. Sì, quella esiste ancora. Non è stata totalmente demolita. Una volta svegli avrete capito come preservarla e rispettarla. Fra cinque anni circa la scienza avrà finalmente collaudato un vaccino anti-HIV, e quindi anche il sesso tornerà alla sua Natura. Una volta svegli capirete l’importanza di rispettare la Natura evolutiva dell’essere umano, con la sua necessità di conoscenza e sviluppo intellettivo. Una volta svegli odierete le masse e coltiverete l’individualismo, amando, temendo e rispettando l’individuo. Qualcuno vi parlerà di una fine del mondo annunciata. Sentirete parlare di un dicembre 2012. Non temete, nonostante non ricorderete nulla, conserverete una occulta memoria di un incubo che ha già rappresentato la fine di un mondo. Il mondo è già finito, o perlomeno è rimasto in standby per dieci anni lasciandosi sporcare e maltrattare da una massa ben organizzata di scorie. Ripeto, nulla è mai realmente accaduto. Tutto è frutto di un incubo. Sveglia! Adesso aprite gli occhi! Benvenuti negli anni ’10. Ora siete svegli e nulla è successo. Vivete, lasciate vivere e costruite. In questo numero UOMO MANGIA UOMO L'uomo si fa serpente e nel suo teatrino del quotidiano continua a farsi del male...a sangue freddo. Incontriamo Pierpaolo Capovilla a quasi due anni di distanza dal precedente lavoro: suoni scanditi dal tempo che passa, voci dal profondo, invettive reali, amori ed affetti, preghiere, sentimenti, vite schiacciate dal potere. E poi tanta musica, cinema, teatro, arte, cultura e società. Free download su http://www.inscenamag.it : ALLMYFRIENDZARE - L’eco del rock’n’roll arriva anche alla periferia dell’Impero. É lì che nascono gruppi come gli (AllMyFriendzAre) Dead, traendo spunto da una canzone dei Turbonegro e cercando al contempo una propria cifra stilistica. Sono attivi dal 2006 e da allora cercano rogne suonando dappertutto ed esibendo la giusta dose di sfrontatezza, shakerata con tanti watt ed una fede cieca nelle chitarre (preferibilmente Fender Jaguar del ’62). SIA RIVISTA CHE MUSICA SONO SCARICABILI DAL LINK "EDICOLA" DEL SITO www.inscenamag.it VOTA ONLINE IL SONDAGGIO SUL DECENNIO APPENA TRASCORSO! (p)Link Commenti (0) Storico Stampa
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Riporto di seguito il commento di una brava autrice, Carlotta Servidei, su un capolavoro della letteratura mondiale, ovvero "Noi Marziani". Io aggiungo che la fantascienza di qualità è un genere capace di spiegare, con singolare linguaggio espressivo, la realtà dell'uomo presente, i suoi dubbi, le sue paure, le speranze, l'angoscia e l'amore, in modo profondo e originale pertinente ad un genere che erroneamente si considera subalterno alla letteratura che non sia di genere. Ubik, per esempio, ci permette di fare un viaggio nei meandri dell'inconoscibile, del confine tra vita e morte, del sogno. Un viaggio che diventa reale, e non sarebbe potuto divenirlo senza la fantascienza, che non diviene un puro escamotage, ma una parte della realtà vera, di quella tangibile, ma in una dimensione dell'essere diversa. Senza la fantascienza di Dick non sarebbero possibili i suoi mirabolanti viaggi nel mondo vero (vero?), quello materiale.
Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo cercato di comprendere chi è diverso da noi. Con tenacia o, in certi casi, con leggerezza abbiamo tentato di immergerci nella mente di un altro. Ma che sensazione dà il vivere i pensieri, il guardare le proiezioni mentali, il provare i sentimenti di un diverso per eccellenza ovvero di un malato mentale? Se avete nutrito questa curiosità o la sperimentate, ora la potrete soddisfare in pieno leggendo le pagine di questo romanzo futuristico e nello stesso tempo straordinariamente realistico e attuale di Philip K. Dick. Sarà un viaggio inquietante questo fondersi del vostro essere con quello del piccolo e autistico Manfred: vedrete ciò che i vostri occhi di “sani” non vi consentono di scorgere. Sarà una caduta verso l’inferno dell’uomo, verso l’alienazione e la desolazione del futuro dove niente germoglia e tutto è rovina. Sarà il percorso di alcuni personaggi del libro tra cui Jack, alter ego dell’autore, vittima di attacchi di panico e di allucinazioni (magistralmente descritti) ad abbattere sempre più le barriere tra la realtà e l’immaginazione in un gioco perverso e ipnotizzante. Jack è il prodotto di una società che classifica, svilisce, stritola l’individuo. Un personaggio a cui ci si affeziona subito, fragile, bisognoso d’amore, che si sforza di superare i suoi problemi e che, con tenacia ammirevole, cerca di emergere dalla sua schizofrenia per raggiungere la sponda della vita sana. Una vita che, seppur misera, vale sempre la pena di essere vissuta. Così continuiamo a sorvolare insieme a lui i deserti sconsolatamente ostili di Marte, osserviamo i canali, la chiusa di scarsa e lenta acqua marrone e siamo circondati da insegnanti meccanici che, con le loro menti sterili, schematizzano e cristallizzano ogni cosa; siamo i testimoni di una società che si rifugia in un conformismo nevrotico per sfuggire al caos della propria vacillante identità. Cosa è rimasto dell’umanità? Come si farà ad uscire dal buio di un’esistenza vuota, mediocre, artificiale? La risposta è nel finale di questo coinvolgente romanzo che lascia il segno. E’ un finale sommesso, pacato, quello di Dick. Un finale che non sembra proporci nulla ma che, a guardare bene, tra le righe, ci spiega che la salvezza è stata sempre a portata di mano. E’ la comunicazione, l’amicizia, l’unione, il dono salvifico che noi uomini dobbiamo tutelare per poter aspirare ad un futuro migliore.
Carlotta Servidei
SU UBIK:
Come fa Glen Runciter, titolare di un'agenzia di anti-telepatia, a comunicare con sua moglie Ella per avere consigli dall'aldilà, da un mondo informe e allucinante di semi-vita o non-morte? E perché mai dopo ogni collegamento con Runciter la semi-vita di Ella si va affievolendo sempre più? Che cosa afferra Joe Chip dal suo mondo del 1992 e lo scaglia nell'America degli anni Trenta? E come è possibile che Joe riceva dei misteriosi e cupi messaggi sui muri e sugli specchi dei bagni dal suo capo quando questi è stato ucciso da una bomba esplosa sulla Luna? Come mai anche Pat, con tutti i suoi terribili poteri, è intrappolata insieme a Joe Chip in un assurdo incubo?
CODICE GENESI
Regia: Albert e Allen Hughes; Sceneggiatura: Gary Whitta. Cast: Denzel Washington, Gary Oldman, Michael Gambon, Mila Kunis; Anno: 2009; Nazione: USA; Data uscita in Italia: 26 febbraio/04 marzo 2010; Genere: azione-thriller; Distribuzione: 01 Distribuzione.
In un futuro non troppo lontano, circa 30 anni dopo l'ultima guerra, un uomo attraversa in solitudine la terra desolata che un tempo era l'America. Intorno a lui città abbandonate, autostrade interrotte, campi inariditi; tutti segni di una catastrofica distruzione. Non c'è civiltà, né legge. Un guerriero solitario è costretto a combattere per condurre la società alla conoscenza che potrebbe diventare la chiave della sua redenzione. E' uno di quei film che sta incontrando sia il successo di pubblico che quello della critica.
La storia dell'eroe, interpretato da Denzel Washington, che erra nella desolazione di un futuro post-apocalittico per custodire il libro che salverà l'umanità, ha decisamente persuaso anche i giornalisti. Trentanove milioni di dollari durante la prima settimana di programmazione negli Stati Uniti.
QUESTO FILM E MOLTO ALTRO SU www.inscenamag.it ; www.calabrisi.it
Menziono questo bel libro di Maria Luisa Businco, che si può scaricare dal sito internet:
http://www.arpabook.com/catalogo.asp?cerca=businco
oppure facendo una ricerca su www.arpabook.com inserendo il nome dell'autrice.
Una breve descrizione:
Prima che arrivi la notte, prima che il buio finisca per ingoiare tutto, ogni bagliore attira l’attenzione e ogni scintilla sembra promettere un divampante fuoco. In questo romanzo, sesso, amore e compromessi, condurranno la protagonista alla scoperta e alla consapevolezza di quanto sia prezioso conoscersi a fondo. Gli uomini - amanti ed amati - non saranno più l’unico motivo per sopravvivere al dolore e all’assenza di qualcos’altro…mentre l’alba regala nuovi colori.
Finalmente sto iniziando a conoscere le regole del gioco, il nostro gioco. La notte è il nostro scacchiere, ed io e tu le pedine. Tutto il giorno per immaginare la prossima mossa. È un piacere sottile, che mi sorprende ad anticipare i tuoi desideri, appagando il mio istinto di amazzone. Per scrivere all'autrice il sito internet è il seguente gaiamb@libero.it
Dal libro è stata tratta anche una bella piece teatrale
Di seguito la locandina:
http://www.young-lions.it/public/Primakearriviloc.pdf
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Editoriale:
Sveglia! È il momento di svegliarsi. Quanto avete vissuto finora è solo frutto di un sogno, di un’illusione onirica… uno spiacevole incubo. Nulla di ciò che avete visto è mai realmente accaduto. Era solo la proiezione delle vostre paure più intime. Respirate lentamente. Quando aprirete gli occhi non ricorderete nulla e sappiate che non c’è nulla da ricordare. Nel malaugurato caso doveste imbattervi in una tizia, che nel look e nello stile ricorda Tony Dallara, che intona o per meglio dire distrugge “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, è solo un protrarsi della fase REM, non abbiate dunque timore, anche quella macchia, quel residuo immondo di quel passato inesistente svanirà nel giro di pochi mesi. Non rimarrà più nulla di quel tunnel che ha preceduto il vostro risveglio. Adesso cominciate ad aprire gli occhi, lentamente. La vista è ancora leggermente annebbiata, ma a breve tutto sarà più nitido. Nel marasma generale distinguerete ancora qualche voce… Inizierete a scorgere i volti di tanti politici a voi noti. Non temete, la terapia ha fatto effetto, ma quelle figure appartengono e sono frutto di una realtà ben più distante da quel vuoto generazionale appena concluso. Le scorie si eliminano facilmente, i macigni invece vengono consumati più lentamente. Non temete, all’estinzione naturale ci ha già pensato la Natura. Sì, quella esiste ancora. Non è stata totalmente demolita. Una volta svegli avrete capito come preservarla e rispettarla. Fra cinque anni circa la scienza avrà finalmente collaudato un vaccino anti-HIV, e quindi anche il sesso tornerà alla sua Natura. Una volta svegli capirete l’importanza di rispettare la Natura evolutiva dell’essere umano, con la sua necessità di conoscenza e sviluppo intellettivo. Una volta svegli odierete le masse e coltiverete l’individualismo, amando, temendo e rispettando l’individuo. Qualcuno vi parlerà di una fine del mondo annunciata. Sentirete parlare di un dicembre 2012. Non temete, nonostante non ricorderete nulla, conserverete una occulta memoria di un incubo che ha già rappresentato la fine di un mondo. Il mondo è già finito, o perlomeno è rimasto in standby per dieci anni lasciandosi sporcare e maltrattare da una massa ben organizzata di scorie. Ripeto, nulla è mai realmente accaduto. Tutto è frutto di un incubo. Sveglia! Adesso aprite gli occhi! Benvenuti negli anni ’10. Ora siete svegli e nulla è successo. Vivete, lasciate vivere e costruite.
In questo numero UOMO MANGIA UOMO L'uomo si fa serpente e nel suo teatrino del quotidiano continua a farsi del male...a sangue freddo. Incontriamo Pierpaolo Capovilla a quasi due anni di distanza dal precedente lavoro: suoni scanditi dal tempo che passa, voci dal profondo, invettive reali, amori ed affetti, preghiere, sentimenti, vite schiacciate dal potere. E poi tanta musica, cinema, teatro, arte, cultura e società.
Free download su http://www.inscenamag.it : ALLMYFRIENDZARE - L’eco del rock’n’roll arriva anche alla periferia dell’Impero. É lì che nascono gruppi come gli (AllMyFriendzAre) Dead, traendo spunto da una canzone dei Turbonegro e cercando al contempo una propria cifra stilistica. Sono attivi dal 2006 e da allora cercano rogne suonando dappertutto ed esibendo la giusta dose di sfrontatezza, shakerata con tanti watt ed una fede cieca nelle chitarre (preferibilmente Fender Jaguar del ’62).
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