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	<title>Young Lions Blog</title>
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		<title><![CDATA[NOI MARZIANI E UBIK DI PHILIP DICK]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><strong><font color="#800000"></font></strong></p>
<p align="justify"><strong><font color="#800000">&nbsp;<img style="WIDTH: 88px; HEIGHT: 117px" alt="" src="http://www.young-lions.it/public/Philip%20Dick.jpg" width="103" height="177" /><img alt="" src="http://www.young-lions.it/public/Noi%20Marziani.jpg" width="100" height="166" /><img style="WIDTH: 147px; HEIGHT: 256px" alt="" src="http://www.young-lions.it/public/Noi%20Marziani%201.jpg" width="155" height="256" /><img style="WIDTH: 181px; HEIGHT: 385px" alt="" src="http://www.young-lions.it/public/Ubik.jpg" width="195" height="385" /></font></strong></p>
<p align="justify"><strong><font color="#800000">Riporto di seguito il commento di una brava autrice, Carlotta Servidei, su un capolavoro della letteratura mondiale, ovvero &quot;Noi Marziani&quot;. Io aggiungo che la fantascienza di qualit&agrave; &egrave; un genere capace di spiegare, con singolare linguaggio espressivo, la realt&agrave; dell'uomo presente, i suoi dubbi, le sue paure, le speranze, l'angoscia e l'amore, in modo profondo e originale pertinente ad un genere che erroneamente si considera subalterno alla letteratura che non sia di genere. <em>Ubik</em>, per esempio, ci permette di fare un viaggio nei meandri dell'inconoscibile, del confine tra vita e morte, del sogno. Un viaggio che diventa&nbsp;reale, e non sarebbe potuto divenirlo senza la fantascienza,&nbsp;che non&nbsp;diviene un puro escamotage, ma una parte della realt&agrave;&nbsp;vera, di quella tangibile, ma in una dimensione dell'essere diversa. Senza la fantascienza di Dick non sarebbero possibili i suoi mirabolanti viaggi nel mondo vero (vero?), quello materiale.&nbsp;&nbsp;</font></strong></p>
<p align="justify"><font color="#000000">Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo cercato di comprendere chi &egrave; diverso da noi. Con tenacia o, in certi casi, con leggerezza abbiamo tentato di immergerci nella mente di un altro. Ma che sensazione d&agrave; il vivere i pensieri, il guardare le proiezioni mentali, il provare i sentimenti di un diverso per eccellenza ovvero di un malato mentale? Se avete nutrito questa curiosit&agrave; o la sperimentate, ora la potrete soddisfare in pieno leggendo le pagine di questo romanzo futuristico e nello stesso tempo straordinariamente realistico e attuale di Philip K. Dick. Sar&agrave; un viaggio inquietante questo fondersi del vostro essere con quello del piccolo e autistico Manfred: vedrete ci&ograve; che i vostri occhi di &ldquo;sani&rdquo; non vi consentono di scorgere. Sar&agrave; una caduta verso l&rsquo;inferno dell&rsquo;uomo, verso l&rsquo;alienazione e la desolazione del futuro dove niente germoglia e tutto &egrave; rovina. Sar&agrave; il percorso di alcuni personaggi del libro tra cui Jack, alter ego dell&rsquo;autore, vittima di attacchi di panico e di allucinazioni (magistralmente descritti) ad abbattere sempre pi&ugrave; le barriere tra la realt&agrave; e l&rsquo;immaginazione in un gioco perverso e ipnotizzante. Jack &egrave; il prodotto di una societ&agrave; che classifica, svilisce, stritola l&rsquo;individuo. Un personaggio a cui ci si affeziona subito, fragile, bisognoso d&rsquo;amore, che si sforza di superare i suoi problemi e che, con tenacia ammirevole, cerca di emergere dalla sua schizofrenia per raggiungere la sponda della vita sana. Una vita che, seppur misera, vale sempre la pena di essere vissuta. Cos&igrave; continuiamo a sorvolare insieme a lui i deserti sconsolatamente ostili di Marte, osserviamo i canali, la chiusa di scarsa e lenta acqua marrone e siamo circondati da insegnanti meccanici che, con le loro menti sterili, schematizzano e cristallizzano ogni cosa; siamo i testimoni di una societ&agrave; che si rifugia in un conformismo nevrotico per sfuggire al caos della propria vacillante identit&agrave;. Cosa &egrave; rimasto dell&rsquo;umanit&agrave;? Come si far&agrave; ad uscire dal buio di un&rsquo;esistenza vuota, mediocre, artificiale? La risposta &egrave; nel finale di questo coinvolgente romanzo che lascia il segno. E&rsquo; un finale sommesso, pacato, quello di Dick. Un finale che non sembra proporci nulla ma che, a guardare bene, tra le righe, ci spiega che la salvezza &egrave; stata sempre a portata di mano. E&rsquo; la comunicazione, l&rsquo;amicizia, l&rsquo;unione, il dono salvifico che noi uomini dobbiamo tutelare per poter aspirare ad un futuro migliore.</font></p>
<p align="justify"><font color="#800000"><strong><em>Carlotta Servidei</em></strong></font></p>
<p align="justify"><strong><em><font color="#800000">SU UBIK:</font></em></strong></p>
<p align="justify"><span class="tcorpotesto"><font color="#000000">Come fa Glen Runciter, titolare di un'agenzia di anti-telepatia, a comunicare con sua moglie Ella per avere consigli dall'aldil&agrave;, da un mondo informe e allucinante di semi-vita o non-morte? E perch&eacute; mai dopo ogni collegamento con Runciter la semi-vita di Ella si va affievolendo sempre pi&ugrave;? Che cosa afferra Joe Chip dal suo mondo del 1992 e lo scaglia nell'America degli anni Trenta? E come &egrave; possibile che Joe riceva dei misteriosi e cupi messaggi sui muri e sugli specchi dei bagni dal suo capo quando questi &egrave; stato ucciso da una bomba esplosa sulla Luna? Come mai anche Pat, con tutti i suoi terribili poteri, &egrave; intrappolata insieme a Joe Chip in un assurdo incubo?</font> </span></p>
<center><embed height="344" type="application/x-shockwave-flash" width="425" src="http://www.youtube.com/v/zmdFI-xnFL8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></center>]]></content>
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		<title><![CDATA[CODICE  GENESI - The Book of Eli - film]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><strong><font color="#800000"><img align="top" src="http://www.young-lions.it/public/Codice%20Genesi,%20locandina.jpg" alt="" /></font></strong></p>
<p align="justify"><strong><font color="#800000">CODICE GENESI</font> </strong></p>
<p align="justify"><strong><font color="#800000"><em>Regia: Albert e Allen Hughes; Sceneggiatura: Gary Whitta. Cast: Denzel Washington,&nbsp;Gary Oldman, Michael Gambon, Mila Kunis; Anno: 2009; Nazione: USA; Data uscita in Italia: 26 febbraio/04 marzo 2010; Genere: azione-thriller; Distribuzione: 01 Distribuzione. </em></font></strong></p>
<p align="justify"><strong><font color="#800000"><em>In un futuro non troppo lontano, circa 30 anni dopo l'ultima guerra, un uomo attraversa in solitudine la terra desolata che un tempo era l'America. Intorno a lui citt&agrave; abbandonate, autostrade interrotte, campi inariditi; tutti segni di una catastrofica distruzione. Non c'&egrave; civilt&agrave;, n&eacute; legge. Un guerriero solitario &egrave; costretto a combattere per condurre la societ&agrave; alla conoscenza che potrebbe diventare la chiave della sua redenzione. E' uno di quei film che sta incontrando sia il successo di pubblico che quello della critica. </em></font></strong></p>
<p align="justify"><strong><font color="#800000"><em>La storia dell'eroe, interpretato da Denzel Washington, che erra nella desolazione di un futuro post-apocalittico per custodire il libro che salver&agrave; l'umanit&agrave;, ha decisamente persuaso anche i giornalisti. Trentanove milioni di dollari durante la prima settimana di programmazione negli Stati Uniti.</em></font></strong></p>
<p align="justify"><strong><em><font color="#800000">QUESTO FILM E MOLTO ALTRO SU <a href="http://www.inscenamag.it"><font color="#0000ff">www.inscenamag.it</font></a>&nbsp;; <a href="http://www.calabrisi.it">www.calabrisi.it</a></font></em></strong></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong><em><font color="#800000"></font></em></strong></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[PRIMA CHE ARRIVI LA NOTTE. SESSO E AMORE AL TEMPO DEGLI SMS, DI MARIA LUISA BUSINCO]]></title>
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		<created>2010-02-02T17:08:22+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><strong><font color="#000000">Menziono questo bel libro di Maria Luisa Businco, che si pu&ograve; scaricare dal sito internet:</font></strong></p>
<p><strong><font color="#000080">&nbsp;</font></strong><a href="http://www.arpabook.com/catalogo.asp?cerca=businco"><strong><font color="#000080">http://www.arpabook.com/catalogo.asp?cerca=businco</font></strong></a></p>
<p><strong><font color="#000000">&nbsp;oppure facendo una ricerca su</font> </strong><a href="http://www.arpabook.com/"><strong><font color="#0000ff">www.arpabook.com</font></strong></a><strong>&nbsp;<font color="#000000">inserendo il nome dell'autrice.</font></strong></p>
<p><strong><em><u><font color="#800000">Una breve descrizione:</font></u></em> </strong></p>
<p align="justify"><strong><font color="#ff0000">Prima che arrivi la notte, prima che il buio finisca per ingoiare tutto, ogni bagliore attira l&rsquo;attenzione e ogni scintilla sembra promettere un divampante fuoco. In questo romanzo, sesso, amore e compromessi, condurranno la protagonista alla scoperta e alla consapevolezza di quanto sia prezioso conoscersi a fondo. Gli uomini - amanti ed amati - non saranno pi&ugrave; l&rsquo;unico motivo per sopravvivere al dolore e all&rsquo;assenza di qualcos&rsquo;altro&hellip;mentre l&rsquo;alba regala nuovi colori. </font></strong></p>
<p align="justify"><strong><font color="#ff0000">Finalmente sto iniziando a conoscere le regole del gioco, il nostro gioco. La notte &egrave; il nostro scacchiere, ed io e tu le pedine. Tutto il giorno per immaginare la prossima mossa. &Egrave; un piacere sottile, che mi sorprende ad anticipare i tuoi desideri, appagando il mio istinto di amazzone. Per scrivere all'autrice il sito internet &egrave; il seguente </font></strong><a href="mailto:gaiamb@libero.it"><strong><font color="#0000ff">gaiamb@libero.it</font></strong></a></p>
<p><strong><font color="#800000">Dal libro &egrave; stata tratta anche una bella piece teatrale</font></strong></p>
<p><strong><font color="#800000">Di seguito la locandina:</font></strong></p>
<p><a href="http://www.young-lions.it/public/Primakearriviloc.pdf"><strong><font color="#0000ff">http://www.young-lions.it/public/Primakearriviloc.pdf</font></strong></a></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[iNscena Magazine di Gennaio 2010. Il primo numero del nuovo decennio!!!]]></title>
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		<created>2010-01-28T15:56:47+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong><u><img align="top" src="/public/iNscena_gennaio10.jpg" alt="" /></u></strong></font></p>
<p align="justify"><font color="#ff0000"><strong><u>FREE DOWNLOAD DI iNscena Magazine di Gennaio</u> su <a href="http://www.inscenamag.it"><font color="#0000ff">http://www.inscenamag.it</font></a></strong></font><font color="#ff0000"><strong>&nbsp;, inoltre segnalo, nella frontpage del sito o nel relativo motore di ricerca, la bella intervista di Simonetta Caminiti a un monumento del doppiaggio italiano: <font color="#800000">Cristina Boraschi</font>.</strong></font> </p>
<p><font color="#0000ff"><strong>Editoriale:</strong></font> </p>
<p><font color="#993300"><strong>Sveglia! &Egrave; il momento di svegliarsi. Quanto avete vissuto finora &egrave; solo frutto di un sogno, di un&rsquo;illusione onirica&hellip; uno spiacevole incubo. Nulla di ci&ograve; che avete visto &egrave; mai realmente accaduto. Era solo la proiezione delle vostre paure pi&ugrave; intime. Respirate lentamente. Quando aprirete gli occhi non ricorderete nulla e sappiate che non c&rsquo;&egrave; nulla da ricordare. Nel malaugurato caso doveste imbattervi in una tizia, che nel look e nello stile ricorda Tony Dallara, che intona o per meglio dire distrugge &ldquo;Ma il cielo &egrave; sempre pi&ugrave; blu&rdquo; di Rino Gaetano, &egrave; solo un protrarsi della fase REM, non abbiate dunque timore, anche quella macchia, quel residuo immondo di quel passato inesistente svanir&agrave; nel giro di pochi mesi. Non rimarr&agrave; pi&ugrave; nulla di quel tunnel che ha preceduto il vostro risveglio. Adesso cominciate ad aprire gli occhi, lentamente. La vista &egrave; ancora leggermente annebbiata, ma a breve tutto sar&agrave; pi&ugrave; nitido. Nel marasma generale distinguerete ancora qualche voce&hellip; Inizierete a scorgere i volti di tanti politici a voi noti. Non temete, la terapia ha fatto effetto, ma quelle figure appartengono e sono frutto di una realt&agrave; ben pi&ugrave; distante da quel vuoto generazionale appena concluso. Le scorie si eliminano facilmente, i macigni invece vengono consumati pi&ugrave; lentamente. Non temete, all&rsquo;estinzione naturale ci ha gi&agrave; pensato la Natura. S&igrave;, quella esiste ancora. Non &egrave; stata totalmente demolita. Una volta svegli avrete capito come preservarla e rispettarla. Fra cinque anni circa la scienza avr&agrave; finalmente collaudato un vaccino anti-HIV, e quindi anche il sesso torner&agrave; alla sua Natura. Una volta svegli capirete l&rsquo;importanza di rispettare la Natura evolutiva dell&rsquo;essere umano, con la sua necessit&agrave; di conoscenza e sviluppo intellettivo. Una volta svegli odierete le masse e coltiverete l&rsquo;individualismo, amando, temendo e rispettando l&rsquo;individuo. Qualcuno vi parler&agrave; di una fine del mondo annunciata. Sentirete parlare di un dicembre 2012. Non temete, nonostante non ricorderete nulla, conserverete una occulta memoria di un incubo che ha gi&agrave; rappresentato la fine di un mondo. Il mondo &egrave; gi&agrave; finito, o perlomeno &egrave; rimasto in standby per dieci anni lasciandosi sporcare e maltrattare da una massa ben organizzata di scorie. Ripeto, nulla &egrave; mai realmente accaduto. Tutto &egrave; frutto di un incubo. Sveglia! Adesso aprite gli occhi! Benvenuti negli anni &rsquo;10. Ora siete svegli e nulla &egrave; successo. Vivete, lasciate vivere e costruite. </strong></font></p>
<p align="justify"><strong>In questo numero UOMO MANGIA UOMO L'uomo si fa serpente e nel suo teatrino del quotidiano continua a farsi del male...a sangue freddo. Incontriamo Pierpaolo Capovilla a quasi due anni di distanza dal precedente lavoro: suoni scanditi dal tempo che passa, voci dal profondo, invettive reali, amori ed affetti, preghiere, sentimenti, vite schiacciate dal potere. E poi tanta musica, cinema, teatro, arte, cultura e societ&agrave;.</strong> </p>
<p align="justify"><font color="#339966"><strong>Free download su http://www.inscenamag.it : ALLMYFRIENDZARE - L&rsquo;eco del rock&rsquo;n&rsquo;roll arriva anche alla periferia dell&rsquo;Impero. &Eacute; l&igrave; che nascono gruppi come gli (AllMyFriendzAre) Dead, traendo spunto da una canzone dei Turbonegro e cercando al contempo una propria cifra stilistica. Sono attivi dal 2006 e da allora cercano rogne suonando dappertutto ed esibendo la giusta dose di sfrontatezza, shakerata con tanti watt ed una fede cieca nelle chitarre (preferibilmente Fender Jaguar del &rsquo;62). </strong></font></p>
<p align="justify"><font color="#339966"><strong><font color="#003366">SIA RIVISTA CHE MUSICA SONO SCARICABILI DAL LINK &quot;EDICOLA&quot; DEL SITO </font></strong></font><a href="http://www.inscenamag.it"><strong><font color="#003366">www.inscenamag.it</font></strong></a><font color="#003366"> </font></p>
<p><font color="#800000"><strong>VOTA ONLINE IL SONDAGGIO SUL DECENNIO APPENA TRASCORSO!</strong></font></p>]]></content>
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